Chi ha paura di Lucy Van Pelt?
Psicanalisi e Fumetti fino al 1984

di Massimo Mongai
(collana Edikolè - Volume 4)
120 pagine - 16x22cm - brossurato- B/N - copertina a colori con alette - 12 euro

"La psicoanalisi e il comic-dom (termine per "addetti ai lavori" di origine americana che sta ad indicare il mondo dei fumetti, termine comprendente sia le riviste specializzate, sia le singole strisce, sia l'insieme degli appassionati) hanno molto in comune: tematiche, ricerche sulla realtà, e, non è un'esagerazione, l'immaginario collettivo come campo di indagine, a volte il linguaggio, i setting, la presenza degli stessi "personaggi", gli psicoanalisti, lì reali qui narrati e derisi, e soprattutto hanno in comune i fruitori. Molti fans dei fumetti si interessano di psicoanalisi e molti di coloro che si interessano, oggi, di psicoanalisi, leggono non solo molti fumetti ma spesso gli stessi…" Prima di Watchman e del Ritorno del Cavaliere Oscuro, prima delle Memorie di un cuoco di astronave e del Premio Urania, Massimo Mongai nel 1984 era un accanito lettore di fumetti e stava in psicanalisi. Unendo queste due cose, allora ne uscì un libro molto particolare, un saggio che Cagliostro E-Press ripropone come circolava allora, ma con l'aggiunta di una nuova prefazione e di una lunga postfazione dell'autore che a più di 30 anni di distanza ci svela retroscena, altarini e perchè e percome di questo libro. Come la si vedeva la produzione a fumetti, sino al 1984, da un punto di vista psicanalitico? Massimo Mongai rispose a questa domanda, e molte conclusioni oggi sono più attuali che mai. Collana Edikolè - Saggi e Strumenti.