BookFest nasce per incoraggiare il piacere di leggere e vuole essere un luogo di incontro e scambio culturale tra autore, lettore e operatori del settore. Il Festival – la cui sede principale è Villa Cerillo a Bacoli (Na) (via Cerillo 78) – si svolgerà dalle ore 9.30 alle 19.00 – prevede una serie di eventi, tra cui, incontri con gli autori, workshop di scrittura creativa, reading ed un laboratorio didattico.
La manifestazione – la cui direzione artistica è curata da Roberto Elvetico e Carmine Treanni - è dedicata quindi alla letteratura intesa nella sua accezione più ampia, che spazia dalla narrativa alla saggistica, fino alla poesia e a tutti i generi letterari, attraverso una serie di eventi di varia natura che si intreccino anche con le altri forme della cultura e dello spettacolo, come musica, cinema e teatro.

Prenderanno parte alla manifestazione Giuseppe Montesano, autore del pluripremiato romanzo Nel corpo di Napoli (vincitore del Premio Napoli, del Superpremio Vittorini, del Premio La Torre, del Premio Scommesse sul Futuro e finalista al Premio Strega), che presenterà il suo nuovo romanzo: Il ribelle in guanti rosa - Charles Baudelaire, Mondadori.Marcello D’Orta - autore del best seller degli anni Novanta Io speriamo che me la cavo (oltre 2 milioni di copie vendute), da cui è stato tratto l’omonimo film di Lina Wertmüller, con Paolo Villaggio - che incontrerà il pubblico per parlare di leggende e Misteri all’Ombra del Vesuvio. Michele Serio, autore cult di romanzi quali Pizzeria Inferno e Nero Metropolitano (entrambi pubblicati da Baldini & Castoldi), che presenterà il suo nuovo romanzo, La dote (Flaccovio Editore). Maurizio De Giovanni, che presenterà il suo romanzo d’esordio Il senso del dolore – L’inverno del commissario Ricciardi, già pubblicato da una piccola casa editrice napoletana e, dopo aver riscosso un successo folgorante, riproposto dalla Fandango Libri sul mercato nazionale. Padre Alex Zanotelli che interverrà per parlare di pace e dialogo fra i popoli. Lino D’Angiò, autore, conduttore televisivo di programmi cult come “TeleGaribaldi” e “Avanzi popoli” che leggerà – a suo modo - per il pubblico del BookFest la favola I vestiti nuovi dell'Imperatore di Hans Christian Andersen. Gli attori Maria Bolignano e Corrado Ardone che presenteranno un’inedita performance comica-letteraria per il pubblico del BookFest. La scrittrice Simonetta Santamaria che leggerà un racconto tratto dalla sua raccolta Donne in Noir. Ancora, saranno presenti gli scrittori Ernesto Salemme, autore di Una giornata nuova (Il punto di partenza, 2004) e Gianni Santarpino, autore dell’antologia Quattro Novelle Neapolitane (Valtrend Editore).
Molti gli eventi collaterali, tra cui l’Enoteca Letteraria, dove tre libri presentati dalla giornalista e critico letterario Tjuna Notarbartolo saranno abbinati a tre vini flegrei; un workshop di scrittura creativa, curato dallo scrittore Giuseppe Cozzolino e dall’Associazione NapoliNoir; un laboratorio didattico su “Scrivere un film”, curato da Adolfo Fattori e dal Circolo di cinema Freaka; una mostra di pittura, con una personale di Simona Luise; un incontro con Giorgio Messina della Cagliostro E-Press per parlare di fumetti e letteratura ed una rassegna di video, con la proiezione del video “Baudelaire, probabilmente” di Francesco Capasso, Angelo Cretella, Teresa Dell'Aversana, Salvatore Di Vilio.
Sempre nell’ambito della manifestazione, al Caffe Letterario di Bacoli (1 dicembre, ore 19.00) si svolgerà la serata MusINCANTI, con letture di poesie con accompagnamento Mentre al Batis food & art-lounge cafè (2 dicembre ore 21.30) si svolgerà una serata con Musica d’Autore nell’ambito della rassegna Tra le note di una canzone - Viaggiatori a confronto con Antonio Del Gaudio, Michele Contegno, Valerio Sgarra.
Vai alla notizia su www.cagliostroepress.com
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Io, per fortuna c'ho la camorra
Di Sergio Nazzaro
Fazi Editore, 224 pagine, 14,50 euro

Di Alessandro Bottero
Sergio Nazzaro lo conosco di persona, essendo lui stato responsabile del catalogo Mega per diversi anni. Ricordo con piacere le chiacchierate alle mostre mercato o per telefono. E voglio approfittare di questa recensione per chiedergli scusa. Perché? Perché non avevo mai colto il suo impegno civile, che invece traspare da queste pagine. Forse per una sorta di pudore reciproco non avevo mai spinto la frequentazione oltre una simpatica conversazione legata in fin dei conti solo ai fumetti e a problematiche che tutto sommato, rispetto a cosa scopro solo ora Sergio ha vissuto, dovevano sembrare (e in effetti lo sono) cosette prive di importanza. Ti chiedo scusa Sergio perché non ho colto la tua storia, restando sempre un po' in superficie. Ma forse questo è quello che capita spesso. Ci si incrocia come navi in momenti comuni, si scambiano due battute, magari si lavora assieme a un qualcosa di circoscritto e poi ognuno va per la propria strada. Ed è brutto. Poi magari la persona la continui a seguire perché leggi una rivista dove scrive anche lui, in questo caso Left, e ti dici sempre "Quasi quasi lo chiamo, per sapere come sta." Poi un giorno (il 23 novembre 2007) su Left vedi una pubblicità di un libro di un certo Sergio Nazzaro. Un libro che parla del Sud, che parla della camorra. Ma soprattutto un libro scritto da una persona di cui ho stima. E allora di corsa in libreria perché lo voglio leggere. L'ho letto. E forse sarebbe meglio se non l'avessi fatto. Il libro colpisce, e colpisce duro. La struttura è azzeccata. 24 capitoli (più uno "fuori orario") che seguono una ipotetica giornata. Una full immersion nel clima della camorra nella provincia di Caserta, ma non delle grandi città. Nei paesini tipo Mondragone, Sessa Aurunca, Frattamaggiore, Secondigliano. E poi anche Napoli, con una gita notturna che mi ha colpito doppiamente per la crudezza e la spietatezza (anche verso se stessi). E' un po' lo schema di "24", il telefilm con Jack Bauer, e forse solo Jack Bauer può combattere ad armi pari la camorra. In ognuno di questi capitoli accade qualcosa, o meglio accadono mille e mille cose ma in realtà è sempre la stessa: la resa. Lo Stato si è arreso. Al di là delle dichiarazioni di maniera e di reazioni violente quando succede qualcosa di straordinario o orribile, reazioni violente e temporanee, lo stato non esiste. La camorra sì, e questo fa sì che sia la camorra a controllare le cose. A dare stipendi. A far rispettare le regole. A concedere il permesso di vivere, di sopravvivere, o a negare questo permesso. Sergio Nazzaro racconta storie, piccoli fatti accaduti in quell'enclave annidata sulla via Domiziana e totalmente ignorati dalla stampa, o nel migliore dei casi visti solo come note di colore per riempire pagine di giornali o minuti nei TG. Io non so indicare pagine o storie più significative di altre. Sono tutte significative o non lo è nessuna. Non ci sono vie di mezzo. O ha senso fare memoria delle vittime e dei soprusi per cercare di onorare le prime e contrastare i secondi, o ce ne freghiamo di tutto e allora anche la storia più incredibile ed efferata è solo fiction, passatempo per stupire gli amici nei dialoghi da salotto comodo. Io adesso ho paura per il mio amico Sergio Nazzaro, perché ha fatto nomi e cognomi, ha detto date e luoghi, e questo di solito non si fa. E anche se so che alla fine materialmente questo non lo aiuterà se le cose dovessero farsi davvero pericolose per lui e la sua famiglia voglio chiudere questa recensione con un grazie. Ho comprato questo libro e lo conserverò, perché quando i miei figli saranno cresciuti voglio farglielo leggere e dire loro "Io conosco una persona coraggiosa: Sergio Nazzaro, che ha scritto questo libro.". Grazie Sergio. Spero di potertelo dire di persona un giorno o l'altro.
a.bottero[resistere]botteroedizioni.it

Cominciamo subito la rumba dei doverosi ringraziamenti accompagnate da alcune foto (fornite da Claudio Franchino), attraverso cui vi racconteremo la nostra Lucca:
- Grazie a tutti i nostri lettori, vecchi e nuovi, che ci sono venuti a trovare a Lucca.
- Grazie a Luca Maresca, per la sua disponibilità, simpatia, perchè è il sostituto "naturale" di Dell'Otto (e lui sa che intendiamo..) e perchè ha un talento potenzialmente infinito e siamo sicuri che si farà strada e di lui sentirete parlare nei prossimi anni.
- Grazie a Claudio Franchino, per averci dato Rubor Maximus, per il suo incrollabile stakanovismo nel disegnare allo stand per 4 giorni filati davanti ad un pubblico che ha apprezzato tanto. Grazie ancora a Claudio Franchino per essere uno di famiglia, per essere un sognatore nato e per essere la nostra calma e la nostra serenità.
- Grazie a Matteo Carnevale perchè nei due giorni in cui è stato presente si è sobbarcato una mole di lavoro di contatti e incontri davvero non indifferente, per il suo entusiasmo che sembra non finire mai e per il suo importante contributo anche quando le onde sembrano alte e minacciose. Il suo contributo come CapoRedattore è ormai fondamentale.
- Grazie ad Andrea Manfredini per essere stato con noi in trincea e soprattutto grazie della sua grande pasienza, ma l'attesa è quasi finita.

- Grazie ad Alessandro Bottero per la sua amicizia sincera, per i suoi preziosi consigli, per la sua "caustica" visione del mondo, per tutti gli spazi condivisi in questo bellissimo anno di fiere insieme che è culminato con questa Lucca splendida. Grazie ancora per quello che abbiamo fatto, che stiamo facendo e che faremo ancora insieme.
- Grazie a Alessio D'Uva, Lorenzo Corti e Stefano Visinoni, ovvero la DoubleShot, per i bei momenti passati insieme, per gli scherzi e le risate, per il megafono rotto :( e per il piatto rubato :) e perchè loro sanno quanto noi facciamo il tifo per la DoubleShot.

- Grazie ad Alessio Valsecchi e a tutto lo staff di Necro per avere sfornato un grande Necro numero 4 che a Lucca ha fatto scintille e Arturo Lozzi (che salutiamo), può confermare.
- Grazie a Claudio Valenti, perchè anche se non c'era fisicamente, c'era nello spirito anche questa volta.
- Grazie a Paolo Zeccardo anche se la febbre ci ha levato la sua deliziosa presenza a Lucca.
- Grazie a tutti gli autori della Cagliostro E-Press perchè se sul bancone avevamo 18 pubblicazioni il merito è solo vostro.
- Grazie a Silvano, Emilio, Alessio e tutta la banda BE SIDE, anche se è andata come andata.
- Grazie a tutti coloro che ci hanno fatto vedere il loro book, che si sono proposti, o che semplicemente si sono intrattenuti con noi a chiaccerare.
- Grazie a Maurizio Manfredi e a Bramucci di SuperAnarchico per i momenti di grande cabaret vissuti in loro compagnia la domenica pomeriggio.

- Grazie ad Alessandro Di Virgilio per l'amicizia e per la stima dimostrataci.
- Grazie a Sergio Calvaruso per la simpatia e le dritte che ci ha dato.
- Grazie a Raffaele Simonelli di Axaleon, Giuliano Monni di GG Studio e a Luca Presicce di Albatros.
- Grazie ad Antonio Scuzzarella e a tutto lo staff di 001 edizioni per la loro disponibilità e amicizia che ci dimostrano ogni volta.

- Grazie a Michele, il cosplayer sui trampoli del Grande Mazinga (dovevi vincere tu!!!).

Il momento più bello di Lucca è stato qUando abbiamo stretto la mano a Solano Lopez e finalmente gli abbiamo potuto confessare che se non ci fosse stato l'Eternauta suo e di Osterheld, sicuramente non ci sarebbe stata nemmeno la Cagliostro E-Press, perchè l'ispirazione per fare fantascienza a fumetti viene tutta da quella lettura giovanile. Solano Lopez è uno degli ultimi Maestri del fumetto mondiale capace di coniugare l'eleganza della sua arte a fumetti all'eleganza dei modi di fare di un Gran Signore.
Il momento più brutto: Quando, dopo una macumba della DoubleShot, è caduto e si è rotto il nostro megafono (poi prontamente riparato e vendicato...).
Il momento più difficile: Quando ci hanno chiesto se avevamo Naruto.
Il momento più assurdo: il corridoio davanti a noi che diventa all'improvviso un ring di boxe.
Il momento più divertente: Tutti i momenti da quando sono arrivati a quando se ne sono andati Maurizio Manfredi e Michele Bramucci.

Breve elenco di letture consigliate:
Nexus - Bottero Edizioni
Little Star - Bottero Edizioni
Il Massacratore #4 - Bottero Edizioni
Pounded - Bottero Edizioni/DoubleShot
Rock Bottom - Bottero Edizioni/DoubleShot
Weird Science volume 1 e 2 - 001 Edizioni
Il giorno del giudizio - 001 Edizioni
Eracle91 - Albatros Edizioni
Decimas - Axaleon
Claudio Calia (dopo Carneade, sotto a chi tocca!) dalle solide e protettive mura fatte di bit del suo blog esprime il suo parere sulla recente nuova puntata della diatriba "Massimo Perissinotto vs Cagliostro E-Press", rivelandoci tra l'altro il suo ruolo nella vicenda già raccontata nella puntata precedente. Eccovi riportato integralmente il suo comemnto che si trova inserito come un p.s. alla fine di un suo post dedicato a Lucca Comics:
"PS: Nel marasma della rete post Lucca si aprono spazi per situazioni più o meno divertenti. Con amor di polemica l'amico di sempre Perissi scatena un vespaio sulla presenza di loschi figuri alle fiere di fumetto, fenomeno esistente da qualche tempo a questa parte (triste rimasuglio dell'era berlusconiana nel piccolo mondo del fumetto, così piccolo che infatti qui si rischia il patetico), che addirittura si permettono di poter sindacare su cosa uno possa criticare o meno, infarcendo di insulti il tutto. In pieno loro stile si danno pure all'indicazione pubblica dell'avversario con tanto di foto (bersaglio?) sul loro blog, e nel post tra le righe riescono pure a darmi dello scagnozzo. Divertitevi nella lettura
".
Nota: Premessso che le parole usate dal Signor Calia nei confronti della nostra attività editoriale e delle nostre persone, come quelle del Signor Perissinotto, non hanno nulla di divertente e che sono ben oltre la soglia della semplice possibilità di intraprendere contro di loro pertinente azione legale configurandosi il reato di "diffamazione", cosa che al momento continuiamo a riservarci di fare, vogliamo informare il Signor Calia che la foto del suo "amico di sempre" è stata resa disponibile dallo stesso sul suo blog pubblico e che quindi, come consentono le regole del web 2.0, la foto è stata linkata e inserita a scopo di documentazione in un contesto pertinente. Stessa cosa abbiamo fatto per la foto di cui sopra che ritrae il Signor Calia, utilizzando una sua foto resa da lui stessi disponibile sul suo blog. Se qualcuno tra i Signori summenzionati dovesse trovare fastidioso vedere le loro foto pubbliche inserite nei nostri post per documentare i loro commenti a noi rivolti, li informiamo che siamo disposti a eliminare i link alle foto previe scuse ufficiali a noi indirizzate su quanto da loro detto sul nostro conto e sulla nostra attività.
Alessandro Bottero invece, nel suo Rebottage dell'ultima fiera lucchese, apparso ieri su Fumettidicarta.it, ottimo sito di informazione sul fumetto, esprime il suo punto di vista su questi attacchi gratuiti che la Cagliostro E-Press riceve da ormai diversi mesi a questa parte. Ve lo riportiamo compresa di foto dell'autore.
ULTIMA CONSIDERAZIONE MOLTO PERSONALE
È un po’ di tempo che avverto in giro una chiara ostilità verso la Cagliostro E-press in generale e Giorgio Messina, l’editore, in particolare perché sarebbe una “casa editrice fascista” e Giorgio sarebbe un “editore con cui lavorare è meglio di no”. In particolare una certa cerchia del fumetto più undergound e/o indipendente pare aver assunto come missione quella attaccare la Cagliostro E-Press per partito preso, arrivando addirittura a definirla “la cosa peggiore della manifestazione Lucca 2007”. Ma non sono i soli. Anche altre voci, più o meno autorevoli, di gente che chiede (mai a me chiariamo, ma ad altri) “Ma come fai a stare/essere/passare il tempo vicino a quello?” mi sono giunte all’orecchio. Ed essendo tutto ciò accaduto a Lucca ecco perché ne parlo ora, come un aspetto negativo della manifestazione, ma più in generale del piccolo mondo del fumetto italiano. Piccolo come numeri? No. Piccolo come mentalità, come piccineria, come pregiudizio. Diciamo le cose come stanno. Esiste un dato di fatto non dimostrato ma vero a livello di percezione per cui il fumetto è di sinistra. A priori. Quasi come natura sostanziale. Ed essendo il fumetto di sinistra anche gli editori e i prodotti devono essere di sinistra. Potrei dire anche che devono essere anti-cattolici per essere socialmente accettabili, ma divagherei quindi torniamo a noi. Essendo un dogma socialmente accettato che il fumetto indipendente e/o extra-case editrici grosse (che paiono essere al di fuori da questa logica in quanto aziende) debba essere di sinistra qualsiasi cosa e chiunque si ritrovi etichettato di destra viene considerato impuro, qualcuno da cui stare alla larga, e che va espulso a priori il prima possibile perché non contamini il nostro mondo del fumetto. Siccome la Cagliostro E-Press è etichettata come casa editrice di destra è politicamente corretto attaccarla. Vi sembra sensato? Vi sembra giustificato?
Ma perché è etichettata così? Semplice: perché ha pubblicato Gli Albi di Occidente, ossia una trasposizione a fumetti del mondo ideato da Mario Farneti nella sua trilogia Occidente-Attacco a Occidente-Nuovo Impero di Occidente, edita dalla casa editrice Nord, specializzata in romanzi di Fantascienza e Romance. Questa trilogia descrive un mondo alternativo (si chiama fantascienza ucronica ed è un genere classico nella fantascienza mondiale) dove l’Italia fascista per una serie di circostanze è diventata la prima potenza mondiale, addirittura aiutando gli Stati Uniti a districarsi dalla guerra nel Vietnam. Nessuno però dice che la Nord sia una casa editrice fascista, o che i curatori delle collane di fantascienza della Nord siano fascisti. Nessuno dice che Claudia Salvatori autrice di Valchiria Nera – La genesi del male, uscito su Segretissimo 1526 (aprile 2007) sia un’autrice nazista, anche se la protagonista positiva della storia è una donna tedesca affiliata alle SS che combatte le SA per salvare Adolf Hitler da un complotto ai suoi danni. Nessuno dice che Alan D. Altieri, curatore delle collane Mondatori tra cui Segretissimo, sia un fascista perché ha dato l’ok alla pubblicazione del romanzo. Nessuno dice che J.R. Dunn, autore del romanzo breve Crux Grommata, apparso sul numero 18 della versione italiana dell’Isaac Asimov science fiction magazine edito dalla Phoenix nel novembre 1995 sia un autore nazista, perché ipotizza un mondo dove il Terzo Reich ha vinto la Seconda Guerra Mondiale. Nessuno accusa Daniele Brolli, editore della rivista citata, di essere nazista perché ha pubblicato questo romanzo breve. Nessuna accusa Jonathan Littell di essere nazista solo perché ha scritto un romanzo, Le Benevole, dove il protagonista è un nazista che non sconta la sua colpa, ma anzi dopo la guerra riesce addirittura a fare carriera. E potrei proseguire. Philip K. Dick con La Svastica sul Sole, Robert Harris conFatherland, Jonathan Littell con Le Beneviole e così via. Sempre si è dato agli autori la libertà di esplorare scenari alternativi, anche disturbanti, ma comunque leciti in quanto frutto della immaginazione personale.
E sempre si è dato agli editori la libertà di scegliere di pubblicare opere anche controverse. Invece con la Cagliostro E-Press questo non vale. Gli Albi di Occidente sono il peccato originale inescusabile, da far espiare con l’ostracismo e l’isolamento. Ancora mi chiedo: è sensato? È giustificabile? E ancora mi rispondo: no. Anche perché allora se ci si preoccupa per una presunta apologia del fascismo contenuta ne Gli Albi di Occidente (ma allora si abbia il coraggio di accusare di apologia i romanzi da cui i fumetti derivano) quanta apologia di reati o altri comportamenti illegali e/o amorali si trovano in molti altri fumetti invece tenuti in palmo di mano come esempi fulgidi di undergound politicamente corretto? Se si alza la voce in difesa di Jorge Vacca e la Topolin, colpita per la pubblicazione di Psycho Patologia Sexualis di Miguel Angel Martin, logica e coerenza imporrebbe che lo stesso si facesse ora. O se (attraversando l’oceano) si dice che la condanna di Mike Dana (autore condannato per oscenità, a causa dei suoi fumetti sull’autoproduzione Boiled Angel) è sbagliata, come si fa a invocare poi la censura verso la Cagliostro E-Press. Chi poi si avventura in dotte disquisizioni secondo cui “un conto è scrivere una storia alternativa, un altro è non prendere le distanze da essa ma anzi quasi compiacersene e quindi sia i romanzi di Farneti che i fumetti tratti da essi mancano di questo filtro critico che fa capire al lettore come ci sia un distacco da parte dell’autore” a volte è lo stesso che scrisse storie su serial killer amanti degli snuff movies dove non si avvertiva affatto un “distacco etico” dalle vicende narrate (l’opera citata è Video Killer, fumetto underground pubblicato una decina di anni fa e di difficile reperibilità immagino). Quindi quando si tratta di altri è necessario un “distacco etico” da quello che si scrive e/o pubblica. Quando si tratta di me invece è un’altra storia.
Potrei continuare ma smetto.Questo ostracismo e questo disprezzo nei riguardi della Cagliostro E-Press e di Giorgio Messina sono a mio avviso sbagliati e non fanno onore a chi se ne fa bandiera. Ma tanto sono sicuro che chi è convinto di salvare il mondo del fumetto comportandosi così continuerà a farlo. Il buon senso infatti è merce sempre più rara in giro. E ne è la riprova che su un catalogo ben ampio della Cagliostro E-Press (oltre venti prodotti) tutti parlino solo ed esclusivamente di due albi, come se questi fossero la summa globale di quanto pubblicato da lei.
Ps. E non venitemi a dire che questi attacchi dipendono dalla scarsezza grafica degli albi in questione. Non sono il massimo della vita, ma lasciatemi dire che in giro tra autoproduzioni e fumetti di denuncia ho visto cose disegnate molto ma molto peggio. Allora a che gioco giochiamo? Al tiro al bersaglio?

Ribadiamo il nostro B A S T A a commenti ed etichette che ingiustamente ci riguardano e che con il fumetto non hanno nulla a che fare!!!
R E P E T I T A I U V A N T (sperando che serva davvero, anche se alcuni casi ci sembrano davvero "disperati")
Cagliostro E-Press è un' associazione culturale e come tale è apolitica e apartitica e l'orientamento dei suoi soci e collaboratori non ha nulla a che vedere con l'attività culturale svolta. Cagliostro E-Press fa attività editoriale di valorizzazione senza scopo di lucro nel settore editoriale del fumetto, il nostro obiettivo, infatti è quello di valorizzare i giovani talenti emergenti così come le idee innovative e coraggiose per mantenere viva la fascia più bassa di produzione del medium fumetto. Andiamo alle fiere per conoscere i lettori, gli autori e gli addetti ai lavori e per dare visibilità alle nostre produzioni editoriali al fine di raggiungere gli obiettivi che ci siamo preposti. Ci dispiacerebbe moltissimo se commenti come quelli di Perissinotto possono fuorviare tutto il mondo del fumetto, lettori compresi, da quello che effettivamente facciamo: fumetti.
Noi intanto continuiamo per la nostra strada che nell'immediato futuro porta a Neil Gaiman...
Ma prima di raccontarvi degli ultimi sviluppi facciamo un doveroso riassunto delle puntate precedenti.
Napoli Comicon: Il Perissinotto (Carneade, Carneade! Chi era costui?) attende un momento di distrazione allo stand della Cagliostro E-Press/Bottero Edizioni/Axaleon e ci sottrae (!) un volantino gratuito (!) de Gli Albi di Occidente. Il 3 maggio, alcuni giorni dopo la chiusura della manifestazione napoletana, sul Blog del Perissinotto sbuca questo post. Potrete leggere i commenti, che sono ben 66 (!). La conclusione di Perissinotto, dopo gli interventi di Giorgio Messina, il nostro presidente e direttore editoriale, di Alessandro Bottero e di Claudio Valenti, il disegnatore de Gli Albi di Occidente, è la seguente: "Andrò volentieri a discutere la cosa con Bottero e Messina, non a Torino, magari a Milano, Lucca, Treviso... non mancheranno certo le occasioni". Davanti a questo proposito sospendiamo ulteriori giudizi e probabili azioni legali (di cui c'erano già gli estremi) e attendiamo fiduciosi che il confronto (cvile, caso mai ce ne fosse bisogno di aggiungerlo...) promessoci dal Perissinotto avvenga. Noi siamo disponibilissimi al dialogo e al chiarimento, così come a regalarglieli questi albi e lo attendiamo. A Torino Comics, però non lo vediamo, a Treviso e a Milano non andiamo visto che le settimane successive c'è Romics e la preparazione alla fiera romana non ci permette di affrontarne altre trasferte fuori dal Lazio nello stesso periodo.

Intermezzo: Forse perchè nel periodo estivo non ci sono appuntamenti fieristici di grande rilievo, ma accade che l'estate distrae un pò il Perisinotto dalla sua campagna contro la Cagliostro E-Press e contro Gli Albi di Occidente. Forse la foto presente sul suo blog, che lo ritrae vicino ad alcolici e bicchieri, potrebbe essere un indizio che ci suggerisce in quali faccende potrebbe essersi affaccendato nel frattempo il nostro simpatico interlocutore. In autunno, all'avvicinarsi di Lucca Comics&Games, però il Perissinotto si risveglia! Lo spunto glielo fornisce la polemica sul fumetto, pardon Graphic Novel, che Melissa P. (100 colpi di spazzola - Fazi Editrice) ha annunciato di stare realizzando insieme ad una autrice russa per conto della Tomatofarm. Roberto Recchioni (John Doe, Dylan Dog) riprende la polemica sul suo blog, con questo post. Perissinotto in quell'occasione interviene così: "La graphic novel di MelissaP., in ogni caso, non potrà essere peggio della serie a fumetti "Occidente", tratta o ispirata dalla robazza di Farneti... Melissa P., confrontata con Farneti, é Flaubert!!!!". Ovviamente i commenti di Perissinotto non sono mai fatti sul nostro blog, inviati ai nostri indirizzi email o a quelli di Mario Farneti.
Lucca Comics: E veniamo finalmente all'ultima puntat (!). Ecco cosa si premura a scrivere il Perissinotto al ritorno da Lucca. Ma cosa è successo esattamente? Ecco la nostra fredda cronaca. A Lucca Comics Cagliostro E-Press ha diviso lo stand, come già in altre occasioni quest'anno, con Bottero Edizioni e DoubleShot. Abbiamo avuto un bellissimo stand da 7 metri per 2 metri, angolare vicino le entrate, e noi della Cagliostro nello stand eravamo posizionati appunto nell'angolo accanto ad Alessandro Bottero e susseguentemente accanto a lui, all'altro capo dello stand, la DoubleShot. Il Perissinotto si aggira per Lucca Comics per i primi 3 giorni, ma invece del tanto atteso (e promesso da parte sua) chiarimento, l'unica cosa che fa passandoci davanti è quella di indicarci (!) sorridendo al compagno di giro. Al quarto giorno, la domenica, decidiamo che è ora di chiarire come ci era stato appunto promesso. Il Perissinotto ci passa davanti di nuovo verso le 17.00, è in compagnia di Liri Trevisanello (Carneada, Carneada! Chi era costei?). Giorgio lo chiama e si presenta, lui risponde prima che non conosce Giorgio (!) e poi aggiunge che è troppo indaffarato indicando dei fumetti che tiene in mano. Giorgio allora gli dice che 5 minuti per chiarire può pure trovarli e gli dice che se ha qualcosa da dirci in faccia può farlo benissimo in quel momento. Seguono alcuni secondi di parole confuse e balbettate del Perissinotto. Al che Giorgio dice: "Senti io di te non so che fai e non ho mai parlato male ne del tuo lavoro ne degli editori con cui pubblichi, ma perchè non ci lasci in pace ed eviti di andartene in giro per il web, tra l'altro anche sui blog altrui, a spammare su di noi? Non occuparti di quello che facciamo se proprio non ti piace." Il Perissinotto reagisce immediatamente dicendo che Giorgio lo sta minacciando (!) e quello che dice è antidemocratico (! - Di presenza, Perissinotto, non userà la parola "fascisti" che invece usa sul blog per definirci) e che siamo in libertà e lui esprime il proprio parere come e quando vuole (!). Dopo di che se ne va gridando che siamo delle "teste di cazzo" e che "Pubblichiamo merda" e varie altre offese. Tutto questo è accaduto davanti a testimoni, tra cui la nostra Michela che serviva allo stand i clienti allibiti e Claudio Franchino, l'autore di Rubor Maximus, che disegnava per il pubblico. Dopo circa un quarto d'ora/venti minuti da quanto raccontato sopra, Massimo Perissinotto torna insieme ad un amico e si sistema all'angolo opposto dello stand, quello dove sta la DoubleShot, e ci guarda in "cagnesco" commentando fittamente insieme all'amico (se non era Carneade, chi era?) di cui sopra. Dopo un quarto d'ora vanno entrambi via, ma senza dirci null'altro.
Conclusione: Per precisa scelta non ribatteremo a niente di quello che Massimo Perissinotto dice sul suo Blog. Qui vi abbiamo presentato solamente i fatti. Per noi parlano altre cose, come le 18 pubblicazioni diverse che avevamo sul banco a Lucca, come gli autori che con noi collaborano, come il nostro lavoro editoriale iniziato nel 2005, di cui Lucca 2007 è stata ulteriore tappa felice e ricca di soddisfazioni, come i nostri progetti futuri. Ci preme però fare alcune costatazioni. Noi abbiamo avuto il coraggio di presentarvi i fatti e i nomi dei protagonisti, Massimo Perissinotto non ha avuto altrettanto coraggio sul suo Blog. E' facile dare del "coglione" a qualcuno, il difficile sta nel prendersi le proprie responsabilità nel farlo dicendone nome e cognome. Siamo stanchi, quindi, dei leoni da tastiera che davanti ad un monitor sono baldanzosi e di presenza balbettano, diventando dei pelusciotti senza spina dorsale che sanno solo ricorrere al turpiloquio quando non sanno declinare argomentazione valide e quindi da ora in poi li ignoreremo non ritenendoli nemmeno degni di essere querelati quantunque in questo caso ce ne siano tutti gli estremi secondo il nostro avvocato. L'atteggiamento di Massimo Perissinotto è comunque una preoccupante punta dell'iceberg di una "etichetta" immotivata, secondo noi, che ci hanno messo addosso e si trascina sin da quello che è successo a Palermo nell'aprile 2007.
Ma è ora di dire basta a queste cose che con il fumetto non hanno niente a che fare.
Cagliostro E-Press è un associazione culturale e come tale è apolitica e apartitica e l'orientamento dei suoi soci e collaboratori non ha nulla a che vedere con l'attività culturale svolta. Cagliostro E-Press fa attività editoriale di valorizzazione senza scopo di lucro nel settore editoriale del fumetto, il nostro obiettivo, infatti è quello di valorizzare i giovani talenti emergenti così come le idee innovative e coraggiose per mantenere viva la fascia più bassa di produzione del medium fumetto. Andiamo alle fiere per conoscere i lettori, gli autori e gli addetti ai lavori e per dare visibilità alle nostre produzioni editoriali al fine di raggiungere gli obiettivi che ci siamo preposti. Ci dispiacerebbe moltissimo se commenti come quelli di Perissinotto possono fuorviare tutto il mondo del fumetto, lettori compresi, da quello che effettivamente facciamo: fumetti.
PS: Sempre per la cronaca: Gli Albi di Occidente a Lucca sono andati benissimo. Abbiamo esaurito la scorta che ci eravamo portati. Nel 2008 inoltre, sempre de Gli Albi di Occidente ne pubblicheremo almeno altri 3 inediti, ma per allora speriamo che Massimo Perissinotto abbia trovato qualcosa di nuovo sui cui rivolgere il suo ruggito del coniglio.
Restate collegati, comunque, dopo le doverose precisazioni di questo post, nel prossimo, invece, vi racconteremo, con i doverosi frizzi e lazzi, della nostra odissea lucchese!
- a Sirio, che è arrivato da Torino a comprare RM2;
- a quel signore che domenica mi ha fatto improvvisare un disegno-ritratto di suo figlio con una delle mie sexy-ninjia (per onorare la sua laurea in giurisprudenza);
- ai ragazzi del ristorante dove Giorgio faceva sempre portare indietro le cose, visto che non capivano le ordinazioni;
- sempre ai medesimi ragazzi, che hanno portato a Michela un piatto di ravioli alle noci, con le medesime ben piantate intere che sembravano stoneage;
- a quel appassionato di arte erotica, motivo per cui una delle mie ninjia, in posa alquanto “inequivocabile”, sta ora in una pagina del suo book (in compagnia di alcuni dei più grandi autori italiani);
- al ragazzo catanese, fans di michael jackson, che sui trampoli girava per Lucca vestito da uomo ragno o mazinga, ma che nessuno ha premiato (sigh);
- all’anziano gestore dell’albergo che ci ospitava a Montecatini, mi mancheranno le sue pause di riflessione;
- a quella pasticceria che conosco fare cose molto buone, ma che non sono riuscito a raggiungere causa impegni con lo stand;
- al casellante che mi ha accolto dopo che mi ero dimenticato di prendere il biglietto al casello;
- a mia cugina che mi ha offerto il pranzo, quando oramai pensavo di rinunciarvi (visto l’affollamento);
- a quella ragazza simpatica che ho conosciuto al bagno e poi è veramente venuta a salutarci allo stand (e ha pure comprato);
- a tutti quelli che mi guardavano mentre disegnavo;
- a quelli che erano indecisi se prendere il primo o il secondo volume di RM, e poi li hanno presi tutti e due;
- alle belle cosplay, ma anche a quelle brutte…
Bella, viva e interessante, anche se, con tutto il lavoro da fare allo stand, di fiera se ne è vista poca e di fretta, idem per gli acquisti che sono di molto inferiori alla lista di quello che si voleva comprare. Comunque, nonostante tutto, è stata una ottima esperienza, sia dal punto di vista vendite che da quello umano, del contatto col pubblico.


(Ed anche un mezzo efficace per capire come è fatto il mondo dell’editoria a fumetti
). Ma ora via con i ringraziamenti, prima di tutto a Giorgio e Michela, che, come sempre, mi hanno accolto allo stand come uno di famiglia, un caloroso abbraccio a tutto lo staff della Cagliostro (ciao Matteo) e ai suoi vari disegnatori, senza dimenticare il gruppo di Bottero e Double shot che con noi dividevano lo stand, in particolare un salutone al Firmatore alias Simone Balar, a cui ho dedicato due disegni. Un abbraccio forte forte và a Luca Maresca, con cui ho condiviso le giornate e la camera d’albergo (quindi anche le nottate, visto che si andava a dormire prestissimo, le 11:00 sobh!!): mi manca la sua sveglia a suon di musica punk rock americano
.Ho ricevuto diverse visite di amici del web, tra i quali ringrazio Francesco Biagini che mi ha dedicato un bellissimo disegno, Ketty Formaggio per la sua squisitezza e Chiara Mognetti del gruppo del Capitan Novara, che purtroppo non sono riuscito a salutare alla fine della fiera…
Vi chiederete cosa rappresentano le foto: una è la bellissima copertina del volume secondo di RM (colorata da Panfilia), l’altra è uno dei trofei che la Cagliostro ha voluto dare ai suoi autori, che nel mio caso ha premiato il mio costante impegno nel creare e portare avanti una attività di ricerca, al fine di ottenere un prodotto in grado di fare della cultura storica un momento di intrattenimento. Premio che ho accettato molto volentieri, visto che incarna in pieno lo spirito di RM. Alla prossima…

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