\\ Il Castello di Cagliostro : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Cagliostro (del 02/04/2007 @ 22:55:14, in Opinioni, linkato 471 volte)
Sia chiaro. La Cagliostro E-Press non ha nulla contro la critica on line del fumetto. Non potrebbe essere altrimenti. Siamo
sempre stati convinti che il web è oggi uno strumento di primaria importanza per veicolare non solo i fumetti, ma anche gli
autori, le idee e le opinioni ad esso correlate, siano queste di firme illustri o di completi sconosciuti che trovano su
internet una finestra sul mondo che altrimenti gli verrebbe negata dalle dinamiche distributive e dai costi da sostenere ad
esse correlate. Siamo altresì convinti che nella situazione attuale dell'italico "mercato" del fumetto, l'unica "conditio
sine qua non" di esistenza per una piccola realtà editoriale come la nostra è quella di adottare un modello editoriale misto
e di affiancare alla pubblicazione (di frontiera) gratuita on line, una pubblicazione (più classica) fatta di carta,
inchiostro, prezzo di copertina e distribuzione. Vi starete chiedendo perchè parliamo di questo oggi. Presto detto. C'è
critica e critica.
La critica on line di oggi è figlia della crisi delle fanzine che si sono ritirate da una veste cartacea alla fine degli anni 90 a causa dei costi e che ha visto nel "ripiego" su internet una maggiore convenienza economica e sfruttabilità del mezzo comunicativo fino a fare del web una vera e propria roccaforte di lettori e credibilità. Benvenga tutto questo, ma è doveroso da parte nostra sottolineare che in alcuni casi questi risultati raggiunti on line hanno, a nostro avviso, spesso creato nei promotori di alcuni siti amatoriali di informazione sul fumetto diversi "equivoci" sulla natura e sul fine ultimo del loro essere.
Spieghiamoci meglio, è doveroso. Per essere critici e giornalisti non basta acquistare un sito internet (50 euro se ti va male) e autoreferenziarsi. La critica sul web come l'editoria sul web nasce dalla passione di chi la vuole fare. Nasce per bisogno di dire e di raccontare di qualcosa, ma da sola questa voglia non basta a sdoganarsi in quello che si aspira essere. E' una tappa di un percorso formativo più lungo, non il punto definitivo di arrivo che dona autorevolezza a chi lo fa solo perchè si è messa la firma in calce ad un articolo pubblicato su un sito. Ovvero. Con l'editoria on line si comincia a essere editori, ma per divantare Editori la strada da percorrere è lastricata di ostacoli e di tanta esperienza sul campo da fare sulla propria pelle e a proprie spese. Allo stesso modo, secondo noi, questo vale per la critica sui fumetti e il giornalismo di settore che vive in rete.
Ci piacerebbe che nella critica on line ci fossero contenuti e strumenti a compendio del mondo editoriale a fumetti, e non fumo negli occhi dietro cui si nascondono uffici di collocamento a cielo aperto giustificati con la libertà di stampa e il liberismo della professione. Ci piacerebbe che chi aspira ad essere autore, traduttore, editor e ha mire di esserlo solo per i nomi che contano non si invetassero critici e giornalisti solo per aprire meglio le porte di servizio dei salotti buoni con la scusa delle interviste e degli speciali. Ci piacerebbe che ci fosse un anima in questa critica on line e che finalmente assurgesse a essere memoria storica con obiettività e non con nerdistica nomenclatura e compiacenza clienterale nei confronti di amici, conoscenti o editori a cui si è magari presentato un progetto e che si spera di "ammorbidire" meglio con un pezzo ad hoc. Ci piacerebbe che i siti di critica (così come le comunity che hanno alle spalle) non diventassero, per chi li ha creati, una moneta di scambio e un parco lettori da mettere sulla bilancia dei propri personali interessi. Ci piacerebbe che non si istituissero i premi, definiti prima popolari, per poi farne appannaggio dei soliti big, dei soliti noti e dei soliti graditi. Ci piacerebbe che i siti di critica on line non venissero alle fiere per essere relegati dall'organizazzione di turno a folkloristici imbonitori di improbabili conferenze solo perchè così si attira alla biglietteria dell'evento il lettore abituale della fanzine di critica on line. Ci piacerebbe che la critica on line fosse solo un atto di passione e d'amore nei confronti del fumetto, perchè il nostro essere piccoli editori on line e su carta è un atto d'amore nei confronti del fumetto e dei suoi autori soprattutto quelli più sconosciuti. Ci piacerebbe che le fanzine di critica on line diventassero Prozine, nel senso più puro del termine. Perchè professionalità non è dire: "io sono tale cosa", ma essere quella tale cosa, che si è scelta e in cui si crede.
In conclusione ci ha fatto molto riflettere questa notizia. Da un lato dovremmo essere contenti, su NuvoleElettriche ci sono anche i fumetti on line della Cagliostro E-Press, quindi in un certo qual modo questo premio è pure nostro. Ma è proprio questo che ci fa riflettere. Non ha vinto un opera a fumetti on line. Ha vinto un portale che raccoglie i fumetti on line. Segno che la strada da percorrere per sdoganare il concetto di fumetto on line è ancora lunga e se la critica, distratta dalle sirene dell'autoreferenzialità non fa quello che dovrebbe, allora la strada oltre a essere lunga è anche in salita.
La critica on line di oggi è figlia della crisi delle fanzine che si sono ritirate da una veste cartacea alla fine degli anni 90 a causa dei costi e che ha visto nel "ripiego" su internet una maggiore convenienza economica e sfruttabilità del mezzo comunicativo fino a fare del web una vera e propria roccaforte di lettori e credibilità. Benvenga tutto questo, ma è doveroso da parte nostra sottolineare che in alcuni casi questi risultati raggiunti on line hanno, a nostro avviso, spesso creato nei promotori di alcuni siti amatoriali di informazione sul fumetto diversi "equivoci" sulla natura e sul fine ultimo del loro essere.
Spieghiamoci meglio, è doveroso. Per essere critici e giornalisti non basta acquistare un sito internet (50 euro se ti va male) e autoreferenziarsi. La critica sul web come l'editoria sul web nasce dalla passione di chi la vuole fare. Nasce per bisogno di dire e di raccontare di qualcosa, ma da sola questa voglia non basta a sdoganarsi in quello che si aspira essere. E' una tappa di un percorso formativo più lungo, non il punto definitivo di arrivo che dona autorevolezza a chi lo fa solo perchè si è messa la firma in calce ad un articolo pubblicato su un sito. Ovvero. Con l'editoria on line si comincia a essere editori, ma per divantare Editori la strada da percorrere è lastricata di ostacoli e di tanta esperienza sul campo da fare sulla propria pelle e a proprie spese. Allo stesso modo, secondo noi, questo vale per la critica sui fumetti e il giornalismo di settore che vive in rete.
Ci piacerebbe che nella critica on line ci fossero contenuti e strumenti a compendio del mondo editoriale a fumetti, e non fumo negli occhi dietro cui si nascondono uffici di collocamento a cielo aperto giustificati con la libertà di stampa e il liberismo della professione. Ci piacerebbe che chi aspira ad essere autore, traduttore, editor e ha mire di esserlo solo per i nomi che contano non si invetassero critici e giornalisti solo per aprire meglio le porte di servizio dei salotti buoni con la scusa delle interviste e degli speciali. Ci piacerebbe che ci fosse un anima in questa critica on line e che finalmente assurgesse a essere memoria storica con obiettività e non con nerdistica nomenclatura e compiacenza clienterale nei confronti di amici, conoscenti o editori a cui si è magari presentato un progetto e che si spera di "ammorbidire" meglio con un pezzo ad hoc. Ci piacerebbe che i siti di critica (così come le comunity che hanno alle spalle) non diventassero, per chi li ha creati, una moneta di scambio e un parco lettori da mettere sulla bilancia dei propri personali interessi. Ci piacerebbe che non si istituissero i premi, definiti prima popolari, per poi farne appannaggio dei soliti big, dei soliti noti e dei soliti graditi. Ci piacerebbe che i siti di critica on line non venissero alle fiere per essere relegati dall'organizazzione di turno a folkloristici imbonitori di improbabili conferenze solo perchè così si attira alla biglietteria dell'evento il lettore abituale della fanzine di critica on line. Ci piacerebbe che la critica on line fosse solo un atto di passione e d'amore nei confronti del fumetto, perchè il nostro essere piccoli editori on line e su carta è un atto d'amore nei confronti del fumetto e dei suoi autori soprattutto quelli più sconosciuti. Ci piacerebbe che le fanzine di critica on line diventassero Prozine, nel senso più puro del termine. Perchè professionalità non è dire: "io sono tale cosa", ma essere quella tale cosa, che si è scelta e in cui si crede.
In conclusione ci ha fatto molto riflettere questa notizia. Da un lato dovremmo essere contenti, su NuvoleElettriche ci sono anche i fumetti on line della Cagliostro E-Press, quindi in un certo qual modo questo premio è pure nostro. Ma è proprio questo che ci fa riflettere. Non ha vinto un opera a fumetti on line. Ha vinto un portale che raccoglie i fumetti on line. Segno che la strada da percorrere per sdoganare il concetto di fumetto on line è ancora lunga e se la critica, distratta dalle sirene dell'autoreferenzialità non fa quello che dovrebbe, allora la strada oltre a essere lunga è anche in salita.
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