Il caso è scottante. La notizia, per certi versi, bomba. Così bomba e così notizia, che ero indeciso se postare questo intervento nella categoria “Ucronia”, in quella viral del fanta-giornale “Daily Cagliostro Press”, o creare una nuova categoria chiamata “rivelazioni”. Ma andiamo con ordine.
La prenderò molto larga: anni fa io e Piero Viola, entrammo in una libreria Feltrinelli. Ammetto la colpa fu mia, il mio occhio cadde su uno scaffale dove c’era un libro.
Ne avevo sentito parlare in una rubrica serale di libri del tg1: narrava di un’ipotetica Italia dove il fascismo era sopravvissuto, si citavano Fiat Balilla70 e il Cardinale Giulio Andreotti. Qualche tempo dopo vedemmo un possibile sviluppo commerciale, grazie al successo editoriale di quella che era ormai una trilogia.
Ci buttammo nel progetto Albi di Occidente. Con tutte le polemiche che vennero dopo. In una parola: messi all’indice dal mondo fumettaro (soprattutto internettiano): come avete osato, Fascisti! Per inciso, diciamola tutta: mai stato fascista in vita mia, un libro è un libro, se si immagina un’ Italia con le portaerei sorrido e mi diverto. Sarò al massimo Fantascienzista, ma ciò non conta. L’etichetta è stata appiccicata. Al rogo, al rogo.
Adesso torniamo al tema: la notizia bomba. Un noto personaggio del fumetto italiano teme di essersi attirato antipatie: si è scoperto di destra, che non sia mai nel mondo fumettaro. Ma non solo. Non è un fascista in doppio petto o liberale, pseudo berlusconiano, no. Un fumettaro deve mantenere un’aura di genio e sregolatezza, mai borghese o peggio liberale.
Si viene a scoprire che esiste un tipo di Fascismo diverso, non lo sapevate? Ma come, è il Fascismo Zen. Avessimo saputo prima della sua esistenza… per la precisione trattasi di “nichilismo speranzoso e fascismo zen”. Si avete letto bene. È una forma di Fascismo buono, radical chic, acculturato ma popolare. È presente anche nelle periferie e nelle borgate tipo l’Appio-Tuscolano. Ma non solo. La definizione viene fatta risalire addirittura a John Milius, regista (destrorso dicono, ma non sarà un regista e basta?) di film come Conan il Barbaro (Swarzenegger tutto muscoli? Fascista!), Alba Rossa (eh no gli americani che combattono contro i russi invasori cattivi in un’Ucronia? Fascista!), Addio al Re (Monarchia? Sei un Fascista!) e Un Mercoledì da Leoni (surf? Fascista!).
Stringo. Vado al sodo. La notizia bomba è che il personaggio in questione trattasi nientemeno che di Rrobe, alias Roberto Recchioni. L’eminente Recchioni autore per la Bonelli ed altri editori noti in Italia. tanto presente in numerosissimi forum e divertenti citazioni. Autore, guarda caso, di un’operazione, se non uguale, parecchio simile alla trasposizione di Occidente in fumetto.
Sì, perché, (cito direttamente da http://robertoalfattiappetiti.blogspot.com/2009/03/roberto-recchioni-il-fascista-zen-del.html) “ (…) (Recchioni) dall’estate manderà in libreria, per le edizioni Panini, il primo di una serie di quattro albi (in formato comic book a colori) ispirata alle Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi. Fantasy per young adults, ovvero rivolta a un pubblico più giovane. Spazzatura, per i custodi della letteratura “quattro camere e un tinello”. Furbo sfruttamento di un marchio commerciale, già ringhiano i radical chic. Senza sottovalutare – di contro – le aspettative degli appassionati della saga. L’esercito di un milione di lettori (di copie vendute) che la giovane scrittrice-astrofisica romana, nel breve arco di un lustro, ha radunato nella “terra del vento” attorno alle sue storie di cappa, draghi ed elfi, conquistando diciassette paesi.
«In Italia non c’è peggior delitto che avere successo – ci dice Recchioni – e invece le opere di Licia sono vitali, trascinanti per chi ama la narrativa con forti elementi fantastici, un ottimo fantasy di intrattenimento, ideale per farne un buon fumetto». Eccola, la parolaccia: intrattenimento. «Nei paesi culturalmente non marchiati a fuoco dalle riflessioni sant’agostiniane, “divertiti fino a una certa età, poi pentiti e vai oltre”, – sostiene con la passione di chi è cresciuto a pane, Frank Miller e videogames (…) “
Boh a me ricorda tanto qualche “Albo Occidentale” di nostra conoscenza.. con polemiche simili…con le dovute proporzioni, per carità, ma andiamo avanti… J
Fascismo Zen …
Nessuno qui vuole contestare questo “Outing”. Anzi prende maggior valore quella mia tavola ironica (la vedete riproposta a lato) dove lo avevo disegnato crocifisso. Oggi assume un significato particolare: non ho letto ancora le reazioni, ma immagino sarà stato messo in croce letteralmente, dagli stessi ipercritici che sbranarono la Cagliostro e me personalmente. Che ci riversarono addosso fiumi di inchiostro (virtuale), definendoci addirittura “nazi” . Non è così? Nessuna invettiva da parte…faccio un nome a caso..di Perissi? Mah.. strano, mi aspetterei gli stessi attacchi ferocissimi..ma ancora non li leggo… non che li auguri.
Ci sorprende apprendere, ripeto, dell’esistenza di questo nuovo fenomeno, il Fascismo Zen: al quale, o dei del cielo, potremo finalmente in futuro fare riferimento, cercare appiglio. Ci attaccheranno nuovamente? Avremo la nuova filosofia della non-violenza. Una sorta di giustificazione morale alla quale appigliarci. Sei un Fascista! Si ma lo sono Zen e che cavolo vorresti dirmi? Oh sono nichilista ma mica col doppiopetto. C’ho pure la kefia palestinese oh se, oh ma che? come ti permetti?
Risponderemo con la meditazione. È il Fascismo dalla faccia con la barba incolta, con tanto di capelli lunghi, cappotto lacero e magliette unte.
Oppure assisteremo al concetto due pesi due misure? Il Recchioni è di destra ma è Recchioni suvvia. La Cagliostro? Ma quelli so’ tutti nazi S.S. (Schifosi Scarsi).
Siamo curiosi, in attesa, trepidanti.
Fascismo Zen : che sul fumetto stia per spuntare una nuova Alba di Occidente? J
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