Questo il crocevia dove si incontrano idee e autori; dove nascono, crescono e si sviluppano i nostri progetti cartacei e on line, a fumetti e sul fumetto. Benvenuti!
E-WebLog

Apprendo dal blog specializzato nell'argomento Grafica, Bloggokin , www.bloggokin.blogspot.com
che il arriva un nuovo logo di promozione del brand Italia presentato dalla neo ministra al Turismo Michela Brambilla. La tristezza sta' proprio nella realizzazione del suddetto logo, nella tristezza dei colori e nella scelta del primo font disponibile e del piu' insulso effetto di luce (lens flare o faretto) di Adobe Photoshop. Anche se il ministro in questione sembra stia recenrtemente chiarendo che il logo in questione sia solo in una fase di studio e provvisorio, resta comq il fatto che un suddetto studio sia stato probabilmente commissionato e pagato. Provvisorio o no, colgo comunque l'invito di Bloggokin a porre 10 domande al Premier (non quelle di Repubblica su Noemi) e suggerite dall' AIAP (associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva):
Invito chiunque possegga un blog, un sito o un account Facebook a pubblicare le dieci domande a Berlusconi lanciate dall'AIAP e riprese qui sotto.
1. Da chi è composto il team di grafici che l'hanno accompagnata nei voli di stato per lavorare al nuovo marchio per il Made in Italy?
2. A che titolo sono stati selezionati?
3. Ha già avuto modo in passato di avvalersi, a qualunque titolo, della collaborazione di questi grafici? Per quali lavori?
4. Qual'è il compenso totale riconosciuto loro?
5. Oltre a Lei e al team grafico chi altri, e a che titolo, partecipa alla definizione di questo progetto?
6. Chi ha redatto il brief su cui il team ha lavorato/sta lavorando?
7. Chi valuterà la corrispondenza qualitativa del risultato alle finalità richieste?
8. Che budget è stato messo a disposizione per questo progetto?
9. A quanti e quali ministeri e/o dipartimenti fa capo il suddetto progetto?
10. È stato richiesto un parere al Consiglio Nazionale del Design?
ne aggiungerei una 11esima: non poteva chiamare ME o comq noi della Cagliostro? :)
Si tratta poco più di una curiosità e non è comq una notizia nuovissima: cmq la Marvel ha "ufficializzato" nel 2005 uno dei rarissimi esempi di super eroe italiano CAPITAN ITALIA IN UN FUMETTO MARVEL!!
Grazie a Mark Millar e Brian Hitch: Capitan Italia che combatte insime a Capitan America, Iron Man in un fumetto Marvel! osservate in basso a destra di questa tavola di Ultimates.
(fonte http://www.fumettidicarta.it/Garage_Ermetico/HOM_4/HouseOfMystery04.htm)

quest'altra invece è un'illustrazione della Liberty Legion, disegnata da Pasquale Qualano, colorata da Alfonso Massaro. Lo noterete sempre in basso a destra dell'illustrazione, la quale è stata presentata come promo poster di Axaleon Comics per Napoli Comicon 2008. (fonte http://fumettidicarta.blogspot.com/2008/04/un-nuovo-capitan-italia.html)

ricordiamo la prima versione anni 90 di Capitan Italia (di Walter Venturi)

infine un Comandante Italia (!!!) mezzo spaccone e un po' bullo, molto italiano in effetti! :)
Creato da Fabrizio De Fabritiis e presentato su CAPITAN NOVARA MAGAZINE 1, la rivista ufficiale sul mondo di Capitan Novara a Cartoomics 2008
http://comandanteitalia.blogspot.com/

Seduta del consiglio di amministrazione del più grande forum italiano di fumetti.
Amministratore Numero 1: Bene, siamo qui riuniti per decidere il destino dell’utente “NosferatuPress”.
Padre Fondatore: Procedete pure, numero 1, sapete che io non intervengo nelle vostre decisioni ma le appoggio.
Amministratori dal numero 2 al numero 10 (in copia e incolla): Finalmente risolveremo una volta per tutte questo terribile problema! Questo utente rovina il buon nome e la tradizione del nostro forum.
Numero 4: A proposito, numero 6, ti è arrivato il volume della mia casa editrice che ti ho mandato?
Numero 6: Parli del volume di quell’autore Cipriota che avete pubblicato il mese scorso? Si, Numero 4, arrivato ma non l’ho ancora letto, ma sarà sicuramente bellissimo come tutto quello che avete pubblicato sinora. Appena abbiamo sistemato l’utente NosferatuPress facciamo durare un topic di almeno 25 pagine così lo pubblicizziamo per bene.
Numero 4: Infatti, numero 6, che così la settimana prossima c’è Firenze Comics e là ci sono almeno 30 forumisti sicuri, che se lo comprano.
Numero 1: Dunque, NosferatuPress è un problema per noi. Non è antiberlusconiano come noi, non è iscritto al PD, non pubblica fumetti impegnati e ogni tanto ha il brutto vizio di nominare il padre fondatore senza permesso e di argomentare contro il pensiero comune diffuso su questo forum.
Numero 2: Giusto, ci abbiamo messo dieci anni a creare un pensiero comune diffuso, poi arriva questo qui, e non solo vuole pubblicizzare i suoi fumetti ai nostri forumisti ma pretende anche di dire quello che pensa andando contro quello che pensa la nostra maggioranza.
Numero 4: Giusto, rischia anche di distrarci i forumisti dai volumi che pubblichiamo noi. I forumisti sono nostri. Voto per un ban esemplare. Se non bastasse vi copio e incollo quello che mi dice in privato. Lo facciamo passare pure per minaccioso.
Numero 7: Ma NosferatuPress è stato offeso più volte e questa è l’ultima di una lunga serie. Siamo sicuri che lui sia il problema? Forse dovremmo vedere le cose in modo diverso.
Numero 1: Numero 7, la tua è blasfemia. Qui non si vedono le cose in modo diverso da come le vede la maggioranza. Se NosferatuPress non voleva essere offeso non veniva qui a farsi offendere. Eliminato lui, si elimineranno pure le offese e finalmente tutti torneremo a offendere solo Berlusconi.
Numero 7: Scusa, Numero 1, per un attimo ho pensato autonomamente. Non accadrà più. Giusto. La colpa è sua. Non siamo noi che vogliamo farlo stare zitto ma lui che è venuto qui a farsi offendere perché non è come noi.
Numero 6: Mentre parlate ho letto il fumetto del Cipriota, è strastupendo. La cosa migliore che ho letto negli ultimi 10 minuti. Sto già preparando una recensione per Crema di China.
Numero 4: Sei un amico, numero 6.
Numero 6: Ma dai, dividiamo lo stesso forum da una vita, mi regali i fumetti, mi porti alle fiere, mi fai stare dietro al tuo stand, è il minimo che posso fare. Nel prossimo numero di Crema di China ti faccio fare anche una lunga intervista, ok?
Numero 4: Grazie, numero 6, così non solo NosferatuPress si rode il fegato perché lo abbiamo cacciato da qui ma se lo rode due volte quando vede che di lui non parla mai nessuno, mentre i nostri 3 libri li ha recensiti tutto il mondo e abbiamo vinto anche 3 premi, due palloncini e un abbonamento a XL gratuito.
Numero 1: Io propongo un ban di almeno 5 anni per NosferatuPress.
Numero 7: Ma non sono troppi? Se diamo 5 anni a lui allora a quelli che si offendono che gli dovremmo dare?
Numero 1: Niente, quelli sono amici e se li banni poi non vengono alle cene a Lucca e non si comprano i fumetti editi da Numero 4. Allora, propongo almeno 5 anni. Ecco la motivazione: Sospeso a tempo indeterminato l'utente NosferatuPress per contestazione reiterata di una decisione dei moderatori, abuso del mezzo dei mp e minacce all'amministrazione.
A questo si aggiunge l'aggravante della recidività, nonchè una palese incompatibilità con la moderazione del forum.
Padre Fondatore: Procedete pure, numero 1, sapete che io non intervengo nelle vostre decisioni ma le appoggio.
Numeri da
Numero 1: Bene, sapevo che saremmo stati concordi. Allora, il ban finisce il 31 maggio del 2014, magari per allora
Numero 4: Ma voi lo avete preso tutti il libro dell’autore cipriota?
Numero 6: Prendetelo, è consigliatissimo e strabellissimo.
Numero 4: Prendetelo, così, noi invece tra 5 anni ci saremo di sicuro!
Numero 1: Questo forum ci sarà di sicuro.
Padre Fondatore: Procedete pure, numero 1, sapete che io non intervengo nelle vostre decisioni ma le appoggio.
Al 31 maggio del 2014, da oggi, mancano 1830 giorni.
| « Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto! » | |
|
(Ramón Rojo, rivolto a Joe)
" vali più da vivo che da morto, Doc! " (Indio Spyros, rivolto a Joshua Javellin)
|
A proposito di teaser fatti in casa... ve ne propongo due di stampo Nagaiano con Robottoni annessi che ho trovato su youtubero e che mi sono piaciuti molto.
Grottango di Enrico Gallli.
Gotturnious di Claudio Acciari
Ammirate quanto siano in "old style" anche le sigle...
E noi quando la facciamo una serie robotica di stampo nagaiano?
FERMO RESTANDO CHE POTREBBE BENISSIMO TRATTARSI DI UN FAN-TRAILER, POTETE TROVARE SU
http://www.youtube.com/watch?gl=US&v=zEKb5LUsCkY
UN VIDEO TRAILER DEL FILM EL ETERNAUTA REALIZZATO COMQ DISCRETAMENTE.. DA SEGNALARE LA PRESENZA DI UNA FIAT 600 VECCHIO MODELLO (COMUNQUE DIFFUSA IN ARGENTINA), CHE CITA IN QUALCHE MODO IL FUMETTO L'ETERNAUTA IL RITORNO SEQUEL SEMI AUTORIZZATO PRODOTTO DA SOLANO LOPEZ STESSO.., (ERA L'AUTO DELLA FIGLIA DELL'ETERNAUTA STESSO)
. A VOI LA VISIONE ED I COMMENTI
Né tu, né un altro come te al posto tuo!
Mai più ministri borghesi al governo di Pangea!

Si fanno eleggere col commercio dei voti, il clientelismo, il ricatto dei padri e delle madri di famiglia, dei disoccupati, dei lavoratori dei pensionati, dei senza tetto, degli umili delle piattaforme più esterne.
Spadroneggiano nella nostra piattaforma e la saccheggiano legittimati da questo rito, il voto, che hanno il coraggio di definire “democratico”.
Questi pupazzi dei padroni, Pangea non li vuole!
È ora di voltare pagina, di organizzare la rabbia delle masse abitanti delle piattaforme!
Da qui a qualche mese le condizioni dei lavoratori, dei disoccupati, precipiteranno in caduta libera! L’inquinamento e il cancro della pelle sono in continuo aumento, malgrado le rassicurazioni di questi cialtroni! La crisi avanza al galoppo, ed ogni giorno di più la politica oppressiva condotta dal ministro Spyros, aggrava le condizioni delle masse popolari che devono correre ai ripari, organizzandosi contro le sempre maggiori ondate repressive delle forze di sicurezza POL.
Diamo seguito allo slogan “Spyros vattene!”. Con coraggio occupiamo il Palazzo dell’Annunciazione per un’assemblea permanente delle masse popolari di tutte le piattaforme, per un consesso democratico che le rappresenti in egual misura. Cacciamo Spyros, il servo delle potenze teocratiche legate al presunto rito di adorazione degli Arcangeli.
Poniamo le premesse per un governo di lavoratori, disoccupati, reietti!
PREVALGA PANGEA!
PARTITO E STUDENTI DELLA CHIESA DEGLI ADORATORI DEGLI ALIENI
dopo circa 15 anni ho riletto Watchmen. premetto che non lo possiedo e quindi l'ho riletto perchè prestatomi. 15 anni fa era venduto in volume brossurato a prezzo, x me, esorbitante, e fu Giorgio Messina a prestarmelo. qs volta mi persi l'edizione in volume dei classici di repubblica ed ho dovuto farmelo riprestare...si vede che non è destino...
leggendolo allora mi erano rimaste davvero pochissime cose impresse. primo tra tutti Rorschach, e così anche adesso in fondo.ai tempi leggere disupereroi non ufficiali (DC o Marvel) mi aveva in qualche modo messo fuori strada, e non riuscii a calarmi nell'atmosfera geopolitica ed ucronica sullo sfondo, che invece ho apprezzato maggiormente adesso. non che ai tempi mi piacessero le scazzottate alla IMAGE o simili, assolutamente. il disegno di Gibbons (di quel periodo) anzi è molto vicino ai miei gusti, molto piu' europeo...ed in effetti sia Moore che Gibbons sono inglesi a ben pensarci. Alan Moore è di certo un buon geniaccio, gli va riconosciuto, ma anche lui ha le sue fasi di stanca, dovute all'enormità ed alla complessità della storia. alcune parti didascaliche ricordanoda vicino V for Vendetta
insomma dopo 15 anni lo rivaluto ma non lo posso considerare un caposaldo del fumetto planetario solo perchè lo dicono tutti. ...è una gran bella storia matura
certamente. sara' interessante vederne la trasposizione filmica: alcune tavole ho visto sono state riprese fedelmente dal trailer, ma la storia è veramente complessa da rendere inun film... vedremo
who watch the watchmen? :)
Se ve ne andate in giro per lo spazio di Pasquetta non dimenticate di ammirare questo spettacolo:
E non dimenticate di andarvi a rileggere, quando tornate a casa, il mitico "Crisi sulle Terre Infinite"... Lì vi scoprirete da dove arriva quella mano... La mano di Krona...
Oggi l'Italia si stringe attorno alla provincia de L'Aquila e alle sue vittime.
Anche Cagliostro E-Press partecipa al lutto nazionale e idealmente da questo blog si stringe in un abbraccio commosso ai sopravissuti e insieme a loro piange le vittime del disastro.
in due puntate speciali de La Storia Siamo Noi di Giovanni Minoli, trasmesse giorno 1 Aprile (sarà una data scelta a caso?) sul canale digitale terrestre RaiStoria, il giornalista ha raccontato in modo dettagliato, con finte testimonianze, e con l'apporto di storici, due episodi della storia italiana, in luce Ucronica...ovvero il cosa sarebbe successo se.. a noi tanto caro.
il primo Fanta-Documentario descrive cosa sarebbe successo se, all'inizio della Seconda Guerra Mondiale, l'Italia Fascista non fosse entata in guerra, ma lo fa in un modo del tutto particolare ed originale, non seguendo ad esempio i romanzi di Farneti o racconti simili, immaginando che, con un colpo di stato nel 1940,appoggiati dalla monarchia, i gerarchi fascisti DeBono, Grandi, Balbo e Ciano, estromettano Mussolini, facendolo arrestare, ed anticipando di 3 anni quello che accadde il 25 Luglio del 43. Di fatto creando un Quadrumvirato. la Storia procede poi con la Germania che segue il proprio normale corso ma che spinge sull'Italia per una entrata inguerra. al rifiuto (ma non categorico, rimanendo sempre col piede in due staffe) dei governanti italiani, la Germania per assicurarsi un approdo in africa e nel mediterraneo, invade l'italia, liberando Mussolini e creando uno stato di guerra civile tra l'Italia del Nord, (Repubblica Sociale) e quella del Sud, appoggiata dagli inglesi sbarcati in sicilia chiamati dal Re rifugiato a Brindisi. fra parallelismi alla realta' (la fucilazione di Ciano ma a Pratica di Mare), finti documentari (le famiglie ebree europee all'inizio trovano rifugio in Italia, dove le leggi razziali vengono abrogate, una signora finge di ricordare se' stessa da piccola) la Guerra prende una strada diversa. la Germania non riesce a sfondare in Russia, la Gran Bretagna non deve utilizzare truppe in Africa e puo' concentrarle e si viene ad ottenere unos cenario bellico dove lo sbarcoin normandia viene anticipato, e collegato ad uno sbarco a Trieste. la Guerra finisce 3 anni prima e l'Italia mantiene la Monarchia e le Colonie, con la'ppoggio del Papa (e in fondo fa una figura migliore)...l'ultima imamgine è del 1970 alternativo dove la squadra nazionale al suono dell'inno nazionale monarchico "viva il Re" siappresta a giocare contro il Brasile nella finale dei Mondiali...
la seconda Ucronia invece , meno affascinante, immagina che nelle elezioni del 1948 non sia la Democrazia Cristiana a vincere, ma il Fronte Popolare di Togliatti (PCI e PSI), creando un'talia comunista e allineata al blocco sovietico, che non entra nella Nato, non riesce ad ottenere gli aiuti del piano Marshall americano, ma nemmeno dall'URSS di Stalin. Sommosse popolari portano alla dittatura del proletariato, estremisti cattolici compiono attentati, e c'è persino uno sbarco nella "Baia dei Porci", ma non quella cubana.. una zona vicino delle porcilaie dalle partidi Modena....
L'Italia dopo un anno subisce una sorta di colpo di stato appoggiato dagli USA, con l'Unione Sovietica che evita di intervenire per non creare una III Guerra Mondiale, ma creando i presupposti affinchè gli USA non intervengano nelle future invasioni della Bulgaria e Cecoslovacchia (avvenute realmente)
l'Italia si appresta ad essere guidata da Mario Scelba (piu' oltranzista dei veri governi DC che abbiamo avuto) con persecuzioni politiche ed un atmosfera da Cile di Pinochet..
in conclusione una iniziativa interessante, sviluppata ripeto con Finte tstimoianze , ad esempio nell'ultmo caso da parte di Andreotti e Sandro Curzi, che descrivono i fatti ucronico come veri, e con l'ausilio di Finti cinegiornali e documentari dell'epoca...
La Rai sembra che trasmetterà su RaiDue il 22 Marzo alle 23 e 15 l'episodio legato all'Italia di Togliatti (Cosacchi a San Pietro) non sono riuscito ad avere ancora notizie se verrà trasmesso (o se lo è già stato) l'episodio legato alla Seconda Guerra Mondiale...sembra inoltre che ci saranno altre proposte di ControStoria, come ad esempio il Risorgimento e l'Unità d'Italia
È di oggi la notizia secondo la quale, l'ormai noto supertipo che si fa chiamare "Lo Scarafaggio", sarebbe coinvolto in una faccenda di modelle e mafia a livello internazionale. Comparso dal nulla tra i canyon di New York, da qualche mese questo pittoresco personaggio sfreccia sui suoi scintillanti pattini, senza che nessuno abbia ancora capito come faccia ad aderire alle parteti dei grattacieli di Manhattan, o ai palazzi di Soho. Qualche piccola coincidenza lo collega ad un famoso personaggio dei fumetti che, come lui, si aggira tra i palazzi della grande mela; ma nulla in realtà si sa sul suo conto: chi è? da dove viene? cosa vuole da noi? è un vero samaritano o solo un esibizionista in cerca di notorietà?
Questa mattina, una fonte piuttosto attendibile, ha fatto trapelare che la sua apparente sparizione sarebbe legata al presunto rapimento di alcune modelle russe, avvenuto durante le recenti sfilate newyorkesi. Qualcuno dice che, dietro la maschera dello Scarafaggio, si nasconda in realtà un signore del racket della prostituzione; altri sostengono che si tratti semplicemente di un casuale fidanzato deluso, mentre qualcun altro sostiene, addirittura, che si potrebbe profilare all'orizzonte una nuova crisi tra i due ex contendenti della guerra fredda: USA e Russia. Sarebbe infatti molto preoccupante, dover constatare che queste sparizioni, potrebbero portare ad una nuova crisi internazionale.
Per ora nulla è trapelato dall'Ambasciata Russa a Washington, nè dal Palazzo di Vetro dell'ONU, mentre cortei di neo-femministe e sostenitori del nuovo stile tecno-chic (lanciato dalle sfilate appena concluse per la valorizzazione delle bistrattate taglie dispari) cominciano a circolare per le cittadine di entrambi i paesi.
Da quando sono, immeritatamente secondo alcuni, meritatamente secondo altri, nel mondo dei disegnatori di fumetti (e non in quello del fumetto, ma la differenza vi apparirà dopo), mi sorge una domanda, un interrogativo da tempo. E' mai possibile che deve esistere la figura di appartenente al mondo del fumetto, solo se si realizzano storie cosiddette impegnate , magari su casi di cronaca (e segnatamente di mafia), o su avvenimenti legati alla resistenza, e per lamaggior parte disegnate non rispettando (volutamente spero) le normali regole della figura, diventando tutti dei seguaci di GiPi, disegnando tutti in toni di grigio, citando tutti sempre Alan Moore, Watchmen, V for Vendetta, il ritorno del cavaliere oscuro, segnalando e sottolinenado come siano capolavori immortali (quasi come la cappella sistina), denigrando ovviamente le loro rese in celluloide, perchè mai saranno all'altezza di siffatti colonne portanti. Ora, mi chiedo, per uno come me cresciuto con i fumetti italiani, e quelli argentini, quasi ignorando i comics americani. Per uno come me cresciuto con Juan Gimenez, Oesterheld , Zanotto, e tutti i "liberi" dell'Eura Editoriale anni 70, 80. Per uno come me che ritiene Crisis sulle Terre infinite una pura scazzottata... Per chi come me preferisce disegnare inseguendo magari le regole e gli stilemi della Bonelli, anche sbagliando sia chiaro, ma che ha anche voglia disperimentare cose nuove..e tra poco le vedrete...per uno come me..o, diciamo solo, per Me.. c'è spazio nel mondo del fumetto? o sarò sempre e solo un outsider? Se tutti i disegnatori di fumetti devono avere i capelli lunghi, essere vestiti male con almeno una maglietta con un buco, la barba incoltissima ed essere per forza ad ogni fiera... (pur essendo miei coetanei) girando col book sottobraccio e riempiendo di sterco il primo che ti passa accanto sorridendogli davanti... se si deve avere questa etichetta... forse questo mondo nerdistico non farà mai quei passiavanti verso i grandi professionisti che ci hanno preceduto.
Caro Perissi,
ci hai frainteso. Il precedente post a firma Claudio Valenti aveva una valenza prettamente ironica e, presupponendo che le vecchie ruggini fossero ormai sommerse dalla brillante vernice del nuovo corso che ormai da un anno ci accomuna in un fattivo e costruttivo dialogo anche "artistico" (vedasi Engaso 0.220) dove è il fare fumetto il minimo comune denominatore.
Tornando al nostro post precdente, il buon Valenti si rivolgeva verso di te col fare dell' abile giocatore di ping pong con stile e impugnatura prettamente cinese e la tua risposta non si è fatta attendere, anche se a mio avviso non hai centrato il punto focale e sciolto il nodo gordiano che ti proponevamo che era solo e soltanto ironico.
Ma tutto quello è fumo negli occhi.
La vera notizia scottante, passata ampiamente sotto silenzio, nell'intervento del bravo Recchioni sul suo blog a proposito della sua intervista al Secolo d'Italia, a mio personalissimo avviso non è tanto il suo presunto outing destrorso ma è di ben altro peso per tutto il mondo del fumetto.
Recchioni scrive:
"confrontarsi con gli accondiscendenti (e spesso amatoriali) giornalisti fumettistici è una cosa diversa dal fare quattro chiacchiere con quelli dell'informazione generalista della carta stampata... mi devo fare più scaltro e usare strumenti di comunicazione meno fraintendibili."
Ci siamo distratti anche noi nella meditazione zen della nostra polemichetta, come la chiami tu, mio caro, per non accorgerci di questa interessante, anzi scottante, considerazione.
Il nostro novello (ma non tanto per chi non ha la memoria corta...) fascista zen, unica vera rockstar del fumetto italiano (certificazione di origine d.o.p. a cura di La Repubblica)mette nero su bianco una verità che non è solo scottante, ma sacrosanta, purtroppo per noi tutti.
Recchioni ci dichiara tranquillamente che i giornalisti fumettistici sono "manovrabili" e "non professionali" ("accondiscenti e spesso amatoriali").
Il giornalismo a fumetti, soprattutto sul web, è quindi un buco nero?
(E con questa definizione mi riallaccio anche in "continuity" al tuo ultimo post, visto che i tuoi blogs li seguo con parecchio interesse).
E io, senza ironia alcuna, perchè non c'è nulla da ridere, ahinoi, non medito quindi su Recchioni che si bulla di se stesso e del suo essere, meditaticamente parlando, una attention whore (anche se forse ancora poco pronta all "alto bordo"), ma medito bensì sul suo mettere a nudo la contraddizione più forte di questo piccolo mondo che è il fumetto.
Come diceva Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo "tutto cambi perchè nulla cambi" e alla luce di ciò teorema di Recchioni sul mondo dell'informazione del fumetto diventa una verità scomoda, facilemene dimostrabile nelle sue parole.
Con immutata stima e affetto ti saluto, Perissi, e spero di incontrarti presto, magari in quel di Napoli Comicon per parlare di tanta bella fantascienza e tanto bel fumetto e non prenderci troppo sul serio e ne prendere troppo sul serio i provincialismi che accompagnano il presepe di cui anche noi due siamo belle statuine.
G.
ps: il logo di comicus è messo solo a rappresentare la categoria dell'informazione a fumetti, soprattutto web, nulla di personale. Non sono stato io a fare di tutta l'erba un fascio, anche se era fascio zen...
Il caso è scottante. La notizia, per certi versi, bomba. Così bomba e così notizia, che ero indeciso se postare questo intervento nella categoria “Ucronia”, in quella viral del fanta-giornale “Daily Cagliostro Press”, o creare una nuova categoria chiamata “rivelazioni”. Ma andiamo con ordine.
La prenderò molto larga: anni fa io e Piero Viola, entrammo in una libreria Feltrinelli. Ammetto la colpa fu mia, il mio occhio cadde su uno scaffale dove c’era un libro.
Ne avevo sentito parlare in una rubrica serale di libri del tg1: narrava di un’ipotetica Italia dove il fascismo era sopravvissuto, si citavano Fiat Balilla70 e il Cardinale Giulio Andreotti. Qualche tempo dopo vedemmo un possibile sviluppo commerciale, grazie al successo editoriale di quella che era ormai una trilogia.
Ci buttammo nel progetto Albi di Occidente. Con tutte le polemiche che vennero dopo. In una parola: messi all’indice dal mondo fumettaro (soprattutto internettiano): come avete osato, Fascisti! Per inciso, diciamola tutta: mai stato fascista in vita mia, un libro è un libro, se si immagina un’ Italia con le portaerei sorrido e mi diverto. Sarò al massimo Fantascienzista, ma ciò non conta. L’etichetta è stata appiccicata. Al rogo, al rogo.
Adesso torniamo al tema: la notizia bomba. Un noto personaggio del fumetto italiano teme di essersi attirato antipatie: si è scoperto di destra, che non sia mai nel mondo fumettaro. Ma non solo. Non è un fascista in doppio petto o liberale, pseudo berlusconiano, no. Un fumettaro deve mantenere un’aura di genio e sregolatezza, mai borghese o peggio liberale.
Si viene a scoprire che esiste un tipo di Fascismo diverso, non lo sapevate? Ma come, è il Fascismo Zen. Avessimo saputo prima della sua esistenza… per la precisione trattasi di “nichilismo speranzoso e fascismo zen”. Si avete letto bene. È una forma di Fascismo buono, radical chic, acculturato ma popolare. È presente anche nelle periferie e nelle borgate tipo l’Appio-Tuscolano. Ma non solo. La definizione viene fatta risalire addirittura a John Milius, regista (destrorso dicono, ma non sarà un regista e basta?) di film come Conan il Barbaro (Swarzenegger tutto muscoli? Fascista!), Alba Rossa (eh no gli americani che combattono contro i russi invasori cattivi in un’Ucronia? Fascista!), Addio al Re (Monarchia? Sei un Fascista!) e Un Mercoledì da Leoni (surf? Fascista!).
Stringo. Vado al sodo. La notizia bomba è che il personaggio in questione trattasi nientemeno che di Rrobe, alias Roberto Recchioni. L’eminente Recchioni autore per la Bonelli ed altri editori noti in Italia. tanto presente in numerosissimi forum e divertenti citazioni. Autore, guarda caso, di un’operazione, se non uguale, parecchio simile alla trasposizione di Occidente in fumetto.
Sì, perché, (cito direttamente da http://robertoalfattiappetiti.blogspot.com/2009/03/roberto-recchioni-il-fascista-zen-del.html) “ (…) (Recchioni) dall’estate manderà in libreria, per le edizioni Panini, il primo di una serie di quattro albi (in formato comic book a colori) ispirata alle Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi. Fantasy per young adults, ovvero rivolta a un pubblico più giovane. Spazzatura, per i custodi della letteratura “quattro camere e un tinello”. Furbo sfruttamento di un marchio commerciale, già ringhiano i radical chic. Senza sottovalutare – di contro – le aspettative degli appassionati della saga. L’esercito di un milione di lettori (di copie vendute) che la giovane scrittrice-astrofisica romana, nel breve arco di un lustro, ha radunato nella “terra del vento” attorno alle sue storie di cappa, draghi ed elfi, conquistando diciassette paesi.
«In Italia non c’è peggior delitto che avere successo – ci dice Recchioni – e invece le opere di Licia sono vitali, trascinanti per chi ama la narrativa con forti elementi fantastici, un ottimo fantasy di intrattenimento, ideale per farne un buon fumetto». Eccola, la parolaccia: intrattenimento. «Nei paesi culturalmente non marchiati a fuoco dalle riflessioni sant’agostiniane, “divertiti fino a una certa età, poi pentiti e vai oltre”, – sostiene con la passione di chi è cresciuto a pane, Frank Miller e videogames (…) “
Boh a me ricorda tanto qualche “Albo Occidentale” di nostra conoscenza.. con polemiche simili…con le dovute proporzioni, per carità, ma andiamo avanti… J
Fascismo Zen …
Nessuno qui vuole contestare questo “Outing”. Anzi prende maggior valore quella mia tavola ironica (la vedete riproposta a lato) dove lo avevo disegnato crocifisso. Oggi assume un significato particolare: non ho letto ancora le reazioni, ma immagino sarà stato messo in croce letteralmente, dagli stessi ipercritici che sbranarono la Cagliostro e me personalmente. Che ci riversarono addosso fiumi di inchiostro (virtuale), definendoci addirittura “nazi” . Non è così? Nessuna invettiva da parte…faccio un nome a caso..di Perissi? Mah.. strano, mi aspetterei gli stessi attacchi ferocissimi..ma ancora non li leggo… non che li auguri.
Ci sorprende apprendere, ripeto, dell’esistenza di questo nuovo fenomeno, il Fascismo Zen: al quale, o dei del cielo, potremo finalmente in futuro fare riferimento, cercare appiglio. Ci attaccheranno nuovamente? Avremo la nuova filosofia della non-violenza. Una sorta di giustificazione morale alla quale appigliarci. Sei un Fascista! Si ma lo sono Zen e che cavolo vorresti dirmi? Oh sono nichilista ma mica col doppiopetto. C’ho pure la kefia palestinese oh se, oh ma che? come ti permetti?
Risponderemo con la meditazione. È il Fascismo dalla faccia con la barba incolta, con tanto di capelli lunghi, cappotto lacero e magliette unte.
Oppure assisteremo al concetto due pesi due misure? Il Recchioni è di destra ma è Recchioni suvvia. La Cagliostro? Ma quelli so’ tutti nazi S.S. (Schifosi Scarsi).
Siamo curiosi, in attesa, trepidanti.
Fascismo Zen : che sul fumetto stia per spuntare una nuova Alba di Occidente? J
27/06/2007 - Il blog di - Rubor Maximus
03/02/2007 - Il sito degli autori di BeSide - Edizioni Bertuccia
12/12/2006 - Il sito del maestro dell'ucronia italiana - Mario Farneti
12/12/2006 - Cavalchiamo la stessa connessione. - Il Connettivismo
12/12/2006 - Quando l'editoria indipendente a fumetti è frutto di professionalità e passione di una firma storica che non ha bisogno di presentazioni - Alessandro Bottero e la sua Bottero Edizioni
12/12/2006 - La nuova rivista dell'Horror e del Fantastico, l'ultima nata in casa Cagliostro/LaTelaNera - Necro.it
12/12/2006 - Una delle più grandi librerie elettroniche di ebook della rete, un altra costola de LaTelaNera Network - EbookGratis.Net
12/12/2006 - Il sito Horror, Giallo, Fantastico, lì dove è nata la Cagliostro E-Press - LaTelaNera.com

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